|
Il testo è tratto dal libro : «LA
LEGGENDA DI PREBEN IL GUERRIERO VICHINGO»
di Giovanni Gambini
...«Si diffuse la voce, dopo quella
gara, che il terzino dell’Ascoli incaricato di marcare il nostro campione,
fosse rimasto tutto il pomeriggio e tutta la notte allo stadio a cercare
Elkjaer perché non si era accorto che il danese aveva segnato impegnato com’era
a girare su se stesso tentando di capirci qualcosa. Dovette intervenire lo
stesso numero 11 gialloblù per farlo tornare in se: tornò ad Ascoli il giorno
dopo, fece finta di farsi scartare e il difensore bianconero improvvisamente
tornò in se con un sorriso come a dire:
“Hei, ho fermato Elkjaer!”» ...«Guardare Preben giocare era
felicità, orgoglio, sangue nelle vene e ghiaccio nel cuore, Copenaghen e Verona, Italia e Danimarca,
lago e mare, Sirenetta e Giulietta, undici settembre e cinque maggio: Preben
era un gioco di prestigio, il tocco magico e il movimento maldestro, la strada
di casa dopo lo spettacolo, gioia e dolore, il rifiuto della sconfitta, nubi
cariche di pioggia e sole tra le nuvole, Coca Cola e vino, il numero dieci
e undici sulla schiena, libertà, vita,
melodia e il fragore di un tuono, una galoppata in riva al mare.» ...«Da fonti segretissime siamo venuti a sapere che Elkjaer ai tempi della
sua militanza nell’Hellas fumava ben
tre pacchetti di sigarette al giorno, beveva ben 12 lattine di Coca Cola per
vincere le gare di rutti con il suo amico Briegel in quel di bardolino e
mangiava anche la parte di pasta di Donà, Spuri, Turchetta e del massaggiatore
Stefani. A Bagnoli fu invece detto che fumava solo 10 sigarette al giorno, che le lattine erano piene d’acqua e la
sorseggiava solo per motivi di sponsor e che era allergico ai carboidrati,
altrimenti Bagnoli lo avrebbe rinchiuso in qualche comunità di recupero.» ...«Nelle sue esperienze da allenatore in Danimarca Preben ha tentato di
portare il credo del suo mister Bagnoli ai giocatori della sua squadra ma
quando disse in dialetto milanese misto a veronese: “El tersin el g’ha da far
el tersin, l’ala la g’ha da far l’ala”, non fu compreso e subito esonerato.» ...«L’A.N.P.L.V.D.N. ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA VERIFICA DEI NOMI invece
sostiene che Elkjaer non sia danese e nemmeno un extraterrestre ma che sia nato
e cresciuto in quel di Leffe in provincia di Bergamo. La lingua incomprensibile
che parla non sarebbe danese ma bergamasco stretto. Il suo vero nome sarebbe
BENIAMINO PREDESTINATO (dal cui fu poi preso il nome Pre-ben) mentre Elkjaer e
Larsen derivano da alcuni soprannomi che aveva prima di prendere la sua nuova
identità: Elkjaer deriva da “EL CHIARO di luna”, visto che era sempre in bolletta
e senza soldi e Larsen invece da “L’ARSENALE” ricordando i tempi in cui
spacciava armi al mercato nero.» Il
libro lo puoi trovare in edicola, presso l'Emporio
Hellas (Corte Pancaldo - Verona) e da Gambini Sport (Zai
- Verona).
Info:
Giovanni: 3482227130
Alberto: 3356828877
Email: info@prebenelkjaer.com
|